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Con il suo trionfale ingresso in Venezia, inserita nel suggestivo scenario del celeberrimo e tradizionale Corteo Storico che la prima domenica di settembre di ogni anno rievoca i fasti della Serenissima, la mascareta remata da Giulia Ambrosi e Andrea Comin, soci della Sezione della Lega Navale Italiana di Vicenza, ha concluso il suo lungo viaggio da Venezia a Locarno e ritorno lungo le vie d’acqua del nord d’Italia. Il Comandante Piergiorgio Xodo, Presidente della Sezione di Vicenza, in occasione dell’ultima Assemblea Generale Soci della LNI, che si era tenuta nel mese di maggio a Desenzano del Garda, sulle rive del nostro più grande lago, aveva presentato una interessante iniziativa avente lo scopo di valorizzare le attività nautiche che si svolgono da sempre sulle acque dolci di fiumi, laghi, bacini, cave ed invasi. Le Strutture Periferiche non dotate di sbocchi al mare svolgono comunque, con efficacia e successo le loro attività nautiche istituzionali sulle acque che hanno a disposizione. La presenza della LNI su tali acque, attraverso le sue iniziative in linea con gli scopi statutari, può diventare la prima promotrice della valorizzazione e dello sviluppo delle vie d’acqua. Bisogna portare all’attenzione delle Autorità ed Enti locali, Regioni, Province e Comuni, la necessità del rilancio della navigazione sui fiumi e sui laghi sia per lo sviluppo delle attività economiche legate specialmente ai trasporti, al turismo ed alla salvaguardia dell’ambiente, che per la riscoperta di quei valori culturali e di quelle attività tradizionali ormai quasi scomparse. La LNI può essere stimolo per gli Amministratori e far da traino per lo sviluppo di tali attività esaltando il suo legame con la cittadinanza, attraverso i servizi che ad essa offre, ed il suo radicamento sul territorio. Per tutte queste ragioni Giulia e Andrea, il 17 agosto scorso, hanno lasciato Venezia con una “mascareta”, vogando alla veneta, ritti su una delle più tipiche e … simpatiche imbarcazioni lagunari, alla volta di Locarno. Dalle lagune al Po e, attraverso i navigli, al Lago Maggiore fino in Svizzera, toccando numerose sedi della LNI quali Chioggia, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Arona, Meina, Varese, Bovisio Masciago, presso le quali la mascareta ed i suoi vogatori hanno trovato accoglienza e supporto logistico. I Presidenti delle strutture interessate, inoltre, hanno messo in contatto gli organizzatori/accompagnatori dell’originale impresa con le Autorità e gli Enti locali per consentire loro di illustrare le finalità dell’iniziativa sottolineando con ciò la coesione e l’unità di intenti dell’intera Associazione. Il riscontro da parte di tutti è stato sempre caratterizzato da grande disponibilità, a volte, come nel caso delle Autorità svizzere, entusiastico. Il 7 settembre, dopo ventidue giorni ed una remata di oltre milleduecento miglia, i due portabandiera della Lega Navale Italiana “d’acqua dolce”, consci dell’importanza non solo sportiva della loro impresa, hanno riportato la mascareta a Venezia godendo della soddisfazione per il generale plauso che le comunità che sull’acqua, dell’acqua e per l’acqua vivono hanno loro tributato. |
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