Un accordo che possiamo definire storico. Tante volte le tre maggiori associazioni di diportismo nautico italiano si erano incontrate. Oggi, la grande svolta: Assonautica Italiana, Federazione Italiana Vela e Lega Navale Italiana saranno insieme a promuovere la cultura e la sicurezza in mare. Saranno insieme nei tavoli istituzionali a difendere gli interessi dei diportisti. Saranno insieme sinergicamente per promuovere il mare italiano, anche nelle iniziative internazionali.
Il protocollo (vedi allegato in basso) siglato oggi prevede che Assonautica Italiana, Federazione Italiana Vela e Lega Navale attueranno azioni sinergiche da svilupparsi in diversi campi, tra i quali promuovere la cultura del mare e delle acque interne, a livello nazionale, in collaborazione con i Ministeri della Pubblica Istruzione, della Salute e delle Politiche Sociali, dell’Università e della Ricerca, delle Politiche per i Giovani, delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e Mare. Inoltre, il Protocollo intende che le parti collaborino nell’organizzazione di attività nautiche per promuovere la nautica da diporto e le attività produttive, sociali, culturali e sportive ad esso connesse attraverso progetti mirati. Un tavolo tecnico di consultazione periodico sarà istituito per individuare linee d’azione comuni.
Un protocollo ambizioso, viste le peculiarità dei singoli soggetti firmatari, tutti di primissimo livello ed operanti sul piano nazionale da tantissimi anni che, oltre a costituire un rafforzamento dei già buoni legami tra i tre firmatari, si auspica possa essere foriero di positivi sviluppi per il mondo della nautica da diporto in generale e per quello della vela e delle attività marinaresche (iniziazione, formazione, agonismo) soprattutto a favore dei giovani, in particolare. Senza contare che le Istituzioni Centrali competenti per le materie oggetto dell’accordo potranno avvalersi, per lo sviluppo dei loro processi decisionali, ad esempio nel campo della normativa, di contributi di pensiero e d’azione maturati e condivisi dai principali organismi del settore.
Testimonial d’eccezione l’Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Raimondo Pollastrini, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera che ha apprezzato e sottolineato l’importanza di questo significativo accordo, sottolineando gli aspetti operativi dell’accordo ed apportando alcune proposte proprie. Il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera è un Corpo della Marina Militare che svolge compiti e funzioni collegate in prevalenza con l'uso del mare per i fini civili e con dipendenza funzionale da vari Ministeri che si avvalgono della loro opera: primo fra tutti il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che dal 1994 si occupa della maggior parte delle funzioni collegate all'uso del mare per attività connesse con la navigazione commerciale e da diporto. In particolare, il Corpo si occupa di ricerca e soccorso in mare (SAR), sicurezza della navigazione e protezione dell’ambiente marino.
Significativo l’intervento di Enrico Pujia, Direttore Generale dei Trasporti Marittimi del Ministero dei Trasporti, che ha plaudito a questo importante protocollo d’intesa, giunto anche grazie ai lavori preparatori svoltisi proprio presso il suo Ministero. Il Dr. Pujia ha ribadito la sua disponibilità ed il suo impegno a far fronte alle esigenze del mondo del diportismo nautico, chiedendo a sua volta collaborazione e sinergie nelle iniziative. Ha ricordato in special modo la prima Giornata Europea del Mare che si terrà il 20 maggio, proprio in Italia, ed una speciale sezione sarà dedicata alla nautica da diporto. Del resto, la Direzione Generale per il Trasporto marittimo, lacuale e fluviale esercita le competenze statali in materia di politica e disciplina internazionale e comunitaria dei trasporti marittimi e per vie d’acqua interne, ivi compresi i profili attinenti alla sicurezza della navigazione, di cabotaggio, di servizi di trasporto sovvenzionati con le isole, di formazione, aggiornamento e rapporto di lavoro del personale marittimo e della navigazione lacuale e fluviale. Esercita le competenze statali in materia di proprietà navale e regime amministrativo delle navi, di sinistri verificatisi in acque marittime o interne, di interventi a sostegno della flotta e delle costruzioni navali, di nautica da diporto e per finalità private, di valutazione tecnica, ispettiva ed estimativa, di vigilanza sugli enti e le Società di settore.
La sigla di questo protocollo d’intesa rappresenta un momento memorabile per la nautica da diporto italiana. Uno storico accordo tra gentiluomini del mare. Una squadra straordinaria per una maggior cultura del mare, con promoter d’eccezione pronti a veleggiare insieme nei nostri mari, con passione ed in sicurezza. Non mancheranno presto le prime fattive iniziative comuni.